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Anima d’argento

Emanuela, Emi, è una giovane donna originaria di un piccolo paesino poco distante dal caotico tram tram di Lecce.
Legatissima ai suoi nonni e in costante e completo conflitto con i suoi genitori e suo fratello, coi quali vive, Emi è una ragazza fragile, indifesa, ostile al mondo e alla completa mercé della sua mente.
Circondata da una solitudine perenne e tormentata dal suo burrascoso passato, un giorno qualunque viene coinvolta dalla migliore amica della madre, Annamaria, in una piccola gita fuori porta proprio a Lecce.
Così, per puro svago.
In realtà Annamaria avrà intenzioni ben diverse con lei.
Le fa conoscere Cesira, una sarta speciale, e quella giornata per Emi si rivelerà essere una giornata che la vedrà protagonista di una trasformazione completa. Esteriore sì, ma sarà anche l’inizio di quel cambiamento interiore che la nostra protagonista sognava da tempo.
Questa trasformazione radicale la porterà ad aprirsi al mondo e soprattutto la trascinerà al centro di un complicato triangolo amoroso, di una nuova amicizia, di una nuova indipendenza. Le farà capire che la sua mente può conservare vecchi ricordi ma anche nuove esperienze. Sarà pronta a vivere tutto questo? E la sua mente? I suoi pensieri? I suoi complessi? Come reagiranno a questa nuova vita?


Anima D’Argento è il titolo, scelto assolutamente non a caso, di questa storia. Un manoscritto volutamente dialogato. Dialogato nel senso che la narrazione la fanno i miei protagonisti, le loro menti e i loro perché.
Più nello specifico, la storia è proprio quella di Emanuela. Al centro ci sono la sua vita, i suoi dubbi, i suoi numerosi complessi di inferiorità, i suoi dolori ma anche le sue passioni, il suo animo buono, la sua frenesia nel voler amare ad ogni costo. Come se questa fosse, quasi, l’unica prerogativa della sua vita. Una prerogativa smaniosa, anche un po’ noiosa se vogliamo, ma sua.

Link di acquisto: Anima d’argento

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La parola ingoiata. Taormina bookcrossing

Suggestioni sensoriali a tutto tondo per un viaggio unico e avvolgente tra luoghi, profumi e sapori di Sicilia.

Come si può raccontare la Sicilia, se non attraverso le sensazioni che scaturiscono dai luoghi, dalle emozioni della storia, dagli odori delle pentole sui fuochi delle nonne, dalle fusioni e contaminazioni che ognuno dei popoli che l’hanno popolata ha lasciato in dono.

Questo libro tra prosa e arte ci conduce in un percorso con il comune denominatore della cucina e dei sapori, ma con le diverse declinazioni delle loro storie.

Scrittori e cucina, binomio assai felice che qui si fa espediente per viaggiare in una terra magica in cui il vento profuma di agrumi.

A rendere prezioso il volume le originali e meravigliose opere di Ghumbert di Cattolica che catturano al primo sguardo.

Il libro è disponibile in tutti gli store on line anche in digitale a un prezzo piccolissimo. compralo su Amazon

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Breve guida fotopoetica di Lisa Bachis

In questo piccolo prezioso volume di Lisa Bachis ci ritroviamo a vivere un viaggio emozionale in Sicilia. Un racconto di sensazioni, vissuto, pensieri, suggestioni che dalla visione del reale vengono interiorizzati dalla scrittrice e tradotti in versi che arrivano dritti all’anima. Chi riconosce i luoghi ne può rivivere la magia, chi ancora non ha avuto modo di vederli con gli occhi li può percepire con le descrizioni poetiche.

Perché leggerlo?

La poesia è un linguaggio puro e diretto che arriva dritto e forte senza filtri, unito alla forza evocativa delle immagini, crea un mix perfetto per il lettore che ama perdersi nel fascino dei luoghi e del racconto degli stessi.

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Quando piove senza nuvole

Un viaggio tra le pareti della psiche e i vagoni di un treno trascinano due cuori in un percorso incompiuto, una poetica caccia al tesoro tra i dipinti di Monet e le filastrocche di un cantastorie con l’ukulele blu.

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“Questa è la storia di due che si amano, niente di più.

Ho sempre pensato che l’amore non fosse per tutti. L’amore è bello, coinvolgente, speciale. Ti attira verso sé e ti impone la sua benevolenza. L’amore ti convince che l’altro non è il migliore al mondo, ma è il migliore per te. Ti nobilita e ti fa felice, ma non è l’unica cosa al mondo ed essere felici, alle volte, può risultare difficile.
Non abbiamo bisogno d’amore, abbiamo bisogno d’amare.”

Una lettura breve, ma intensa come poche. L’autrice travolge il lettore in un turbinio di sensazioni, di emozioni che strizzano l’anima. Con uno stile unico e strutturato che si delinea tra riflessioni, descrizioni, analisi del reale, entriamo nel profondo dei protagonisti, ne sentiamo i pensieri, ne viviamo le percezioni, ritroviamo le nostre paure e superiamo con loro i turbamenti che ne scaturiscono.

“Il tramonto riflette il suo ultimo bagliore sulla plastica coperta di graffiti e i binari della
stazione si estendono sotto i miei piedi. Uno dei tramonti più belli mai visti, l’unica cosa che ormai ci accomuna per le parole che non ti ho mai detto, lo stesso cielo fresco e colorato. Il vuoto mi terrorizza; stringo la presa sulla trave di ferro e respiro a lungo. Tremo ma sto guardando lo spettacolo che si sta manifestando. Chiedimi di correre con te e lo farò. Sei la mia meta. Corriamo nella stessa direzione. Sento i tuoi passi nelle orecchie, ti fai strada dentro di me e mi graffi l’anima così facilmente. Strappi un pezzettino e la tieni per te. E i demoni riaffiorano mentre ti vedo scendere le scale di quel sovrappasso così velocemente per non perdere il solito bus. 

Sono le 20.23 e il mare ha cambiato colore. “

Da leggere e tenere stretto all’anima.

Link di acquisto: Quando piove, senza nuvole

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Nei silenzi delle parole

Ci sono incontri che ti resettano e in un attimo cambiano la percezione di te, delle tue sicurezze, delle convinzioni passate e di ciò che immaginavi ti riservasse il futuro; ti aiutano a trovare delle risposte che spesso hai recluse dentro; ti conducono a far chiarezza su lati dell’anima silenti e, forse, poco conosciuti.
Con alcune persone è come ritrovarsi dopo essersi aspettati a lungo.Nel silenzio si suonano le stesse note, si è come parti di un puzzle che combaciando si completano.
Questo romanzo racconta la storia di Gabriel e Sophie. Entrambi in debito con i propri bisogni stanno attraversando un periodo buio quando si conoscono a Montmartre, il romanticissimo quartiere di Parigi.
Dovranno prendere decisioni importanti, disfarsi di ogni maschera ed essere sinceri con il proprio cuore, per spingersi oltre le paure, il tempo e le parole; per sentirsi meno soli e ritornare a fidarsi.
Ma, tante volte, può capitare che ci siano ostacoli insormontabili che si interpongono dinanzi ai nostri passi, rendendo più aspro il cammino dell’amore… e in quel caso, ci vuole più coraggio a trattenersi o a lasciarsi andare?

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Buon Natale

Tantissimi auguri di Buone Feste dal #TeamCircolo. Fino al 24 dicembre su Instagram potrete seguire il nostro avvento letterario in collaborazione con Viaggi Letterari. Troverete i contenuti sia sul profilo della fondatrice che su quello di Antonella Maffione. Nella pagina contatti trovate il link diretto. Buone letture natalizie amici e vi auguriamo di trovare sotto l’albero tanti libri.

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Ciò che non viviamo (in uscita il 6 dicembre)

Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi? Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire. Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato.  Avranno un epilogo felice oppure incerto?

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“È tristemente bella. Triste come i versi di un poeta crepuscolare ma incantevoli e forti, di cui senti ogni verso come la peluria sulla pelle. Bella esattamente come intendo io la bellezza, ma non l’ho voluta con me e non è bella per me. Ho preferito la sicurezza di una rosa alla stravaganza di un tulipano”.

Presentazione dell’autrice: “Mi chiamo Maria. Sono nata a Napoli, e vivo in provincia. Classe 1992. Da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove anni con la fabbrica del cioccolato. Un buon inizio, no? Crescendo ho coltivato passioni come la scrittura e approfondimenti su diversi tipologie di letteratura, e biografie su miei scrittori preferiti. Leggere e scrivere per me è necessario come la colazione al mattino: indispensabile! Nutro una forte passione per il cinema e la musica (soprattutto le colonne sonore). Ho frequentato l’Istituto di scienze umane e lavoro nell’azienda di famiglia. Ho iniziato a scrivere per distaccarmi dalla realtà, fin da bambina. Ho collaborato col blog di Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri. Ho pubblicato con: Les Flâneurs Edizioni: Nulla si dissolve (solo e-book). Edizioni Pink: Un giorno di primavera (solo e-book). Due racconti con Historica Edizioni: Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia. Ho pubblicato con Collana floreale: Cinque minuti a mezzanotte. Ho pubblicato con Un cuore per capello: Sere d’autunno a Firenze, Dove cadono le emozioni, Dove sarà tutta questa felicità?, e, a breve, uscirà la novella Ciò che non viviamo. Ho collaborato con Logokrisia con racconti su tematiche femminile. Ho pubblicato con Edizioni Ensemble: Album di famiglia. Sto per pubblicare con la Butterfly Edizioni: Tra le pagine di un sogno. Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti e non. Recensisco per il Pink Magazine. Attualmente sto frequentando un corso per ampliare i miei orizzonti sull’editoria. Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale – Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giura alla nuova edizione del concorso. Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia. Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.”

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Un libro per Natale

Amici lettori,

insieme a Giusy Laganà di Viaggi Letterari vi aspettiamo su instagram per il calendario dell’avvento tutto letterario. Partecipate anche voi taggandoci nelle vostre storie. Troverete i consigli sia sul profilo della fondatrice che su quello di Antonella Maffione.

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I romanzi di William Bavone

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Due generazioni lontanissime che si ritrovano su un divano per un caffè. Un confronto che vive tra i ricordi del passato e la tecnologia del presente. Vissuti opposti che discutono tra loro quasi a voler costruire insieme il futuro. Un uomo sulla settantina ed un ragazzo di diciott’anni si incontrano per caso in quel che appare un qualsiasi sabato pomeriggio e la casualità non è altro che un’esperienza indelebile per la memoria dei due. Il più classico dei confronti romanzati si ripropone a noi in chiave moderna e con ricorrenti pause musicali che scandiscono il ritmo di un racconto che, tra una curiosità e l’altra, diventa vivida espressione del pensiero umano. Le contraddizioni di un mondo che corre e si fa sempre più social, incontrano l’attimo ideale per riflettere su cosa realmente possa avere un valore.

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Papillon catalano e oro cileno o il carteggio versione 2.0, telematico ma non per questo meno intenso tra due persone alienate che si riscoprono personaggi, due amici d’infanzia ritrovati ed il loro ritrovarsi con la natura più intima del proprio Io, in due monologhi interiori senza soluzione di continuità che si abbracciano, si rimandano, si fanno eco nelle suggestioni e nel libero fluire dei pensieri, delle manie, dei rituali più sacri e delle ossessioni quotidiane con picchi di lucidità, talvolta cinica altre più benevola. Questo gioco delle lenti e degli specchi con cui i due personaggi studiano loro stessi e il mondo esterno è ritmato dallo snocciolarsi graduale ma costante di una serie di indizi, all’apparenza irrisori, quasi grotteschi nel caleidoscopio di conversazioni senza incipit eppure forieri di un messaggio criptato, rivelatori di una identità mai sospettata e di un mistero perfettamente insinuato tra la nervature delle foglie staccatesi dagli alberi e il riflesso di un goccia pigramente scivolata lungo il fondo di uno dei boccali del Gabbiano nero. A tratti sfiorando il non senso, i due autori musicano un’armoniosa improvvisazione nel più autentico stile jazz, svelando gradualmente un misterioso enigma, che serve solo in parte a ricomporre il puzzle infinito delle identità.

 

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La memoria di Elvira di Irene Milani

È possibile avere dei ricordi non nostri? Può succedere che ad un certo punto, senza volerlo, ci rendiamo conto che il nostro cervello ospita anche frammenti di una vita che non abbiamo vissuto? Questo è il dubbio che travolge Margherita, giovane donna che lavora come pubblicitaria a Torino dopo una trasferta a Lazise. Cosa la lega ad Elvira, ragazza vissuta in quei luoghi durante la seconda guerra mondiale? Due protagoniste molto diverse tra loro vedranno intrecciare i fili della memoria lungo un sentiero che porterà Margherita sulle tracce di un passato di cui ignorava l’esistenza.

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Il romanzo è composto da due storie distinte che confluiscono in un finale unico, al termine della seconda parte.

Parte prima:

Elvira è una giovane benestante che vive a Lazise del Garda. Siamo nel 1943 e, subito dopo l’armistizio, l’Italia è invasa dai Nazisti. La villa in cui abita è poco distante da quella in cui, in quel periodo, stabilisce la sua residenza Erwin Rommel, la volpe del Deserto.

Da sempre vissuta nel lusso e lontana dai problemi della gente comune, Elvira incontra il giovane partigiano Michele. Infatuatasi di lui accetta, forse più per amore che per reale passione politica, di partecipare ad un tentativo di uccidere il gerarca tedesco durante la festa per il suo cinquantaduesimo compleanno, facendosi assumere come cameriera all’insaputa della famiglia. La protagonista della seconda parte è Margherita, una giovane donna torinese, orfana di entrambi i genitori, che ha da sempre dedicato la propria esistenza al lavoro e al raggiungimento di unideale di perfezione algida e fredda, sfuggendo i legami personali per paura di soffrire ancora. Per lavoro effettua una trasferta a Lazise dove viene assalita da strani déjà vu e da una sensazione di malessere che non riesce a spiegarsi. Un nome riecheggia nella sua mente – Elvira – e dei luoghi le sembrano familiari pur non essendoci mai stata.

I frammenti di memoria, piano piano, ricostruiscono i fili di una storia di cui Margherita scopre di essere almeno in parte protagonista: tassello dopo tassello inizia a indagare sulle vicende di quella ragazza vissuta molti anni prima e a lasciarsi andare assecondando i propri sentimenti.

«Darei qualunque cosa per stare con te.» Sentivo davvero nel profondo del cuore quello che avevo appena detto, ne ero convinta. In quel momento avrei rischiato la mia vita per lui.

«Non dirlo, non sai cosa potrebbe esserti chiesto in cambio. Purtroppo per ora dobbiamo accontentarci di questi pochi incontri clandestini, se e quando la guerra finirà ne riparleremo. Potresti non voler più stare con un bandito.»

 «O con un eroe…»

In promozione lancio qui: Nulladie Edizioni