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La bambina di un milione di anni

Ciao circolo,

è un momento complicato per tutti, anche per il mondo editoriale che vede chiudere le librerie per il decreto di contenimento del Covid-19. Per il libro di cui vi parlo oggi però secondo me è una grande opportunità. Perché?

Scopriamolo insieme.

Sinossi: A Montebasso, un letargico paesino di tremila anime, vivono sotto copertura due entità antichissime, incarnazioni dell’Ordine e della Distruzione: l’Eroe e il Necromante. Il primo ha l’aspetto di Gabriela, una bambina di otto anni con lunghi boccoli da bambola e lo sguardo vecchio di millenni; il secondo veste i panni di Neri, il tetro e allampanato guardiano del cimitero del paese. Passano le giornate come due pensionati, ricordando nostalgici i tempi andati e facendo di tutto per mantenere segreta la propria identità. Oltre a loro, l’ignara Montebasso ospita anche una comunità di migranti arroccati nel centro storico semidistrutto da un terremoto e impazienti di fuggire altrove. E gli autoctoni ben sistemati nella città nuova appena fuori le mura non vedono l’ora di riprendersi ciò che avevano abbandonato già da tempo. Nel paesino dove non succede mai niente sarà la commistione di questi elementi a far esplodere una polveriera umana senza precedenti.

“In un’epoca lontana, la Terra era più giovane. I popoli che la abitavano la chiamavano con nomi diversi. Nel giorno rievocato dalla fatamorgana il cielo era quello dei cimiteri; il luogo una landa spoglia, fuori da una grande città. Le torri murarie, visibili all’orizzonte, si aggrappavano alle nuvole e serbavano l’ultima fortezza dietro cui resistevano assediate decine di popoli uniti contro un grande nemico. Dal lato opposto, la terra scricchiolava arida e appassita fin dove
giungesse lo sguardo.

Prima cosa che voglio dirvi: Las Vegas edizioni non delude mai, ormai è un dato di fatto. Pionieri di un’idea nuova di editoria, hanno lanciato questo libro in pieno isolamento per la pandemia. Direte voi: “follia editoriale”, no affatto. Hanno dato la possibilità ai lettori di sentirsi importanti perché lo siamo noi lettori e ci meritiamo grandi storie sempre e poi questo libro è perfetto per questo momento.

Un romanzo oltre il romanzo perché è come se vivessimo nella realtà, ma spostati sul filo dell’immaginario. Ad ogni frase, ogni pensiero, pensi che l’autore stia parlando a te per chiamarti in causa nella storia. C’è tanta contemporaneità in questo romanzo, tanti temi che si mixano in una melodia di quelle che ti restano in testa e che canticchi senza sapere perché.

In mezzo a una nube nera si nascondono i colori dell’arcobaleno?

Catapultati in una narrazione che passa dal fantasy al gotico, dall’inchiesta al racconto e in certi momenti anche per il romanzo storico, sempre bilanciando il linguaggio tra scosse e stasi, il lettore può solo arrendersi perché non sa cosa troverà girando pagina, ma non vede l’ora di continuare.

Il lettore tipo di questo libro? Il lettore che ama sperimentare, che cerca sempre qualcosa di nuovo, che vuole entrare in una storia che va oltre la narrazione, che una volta girata l’ultima pagina resta ancora con la testa nel libro.

Lo trovate in promozione su amazon sia in digitale che cartaceo.

“La nostalgia è un sentimento importante per la sopravvivenza, costruito su graziose omissioni che rendono una forma alla storia insensata degli individui. Si trasforma presto nella chiave di lettura degli eventi a venire, un metro di paragone su cui misurare i traguardi di un nebuloso futuro.”