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Dalla Rubrica “Love books at Christmas”: La locanda del bianco Natale di Colleen Wright

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Cosa c’è di più magico che trascorrere le vacanze natalizie in una piccola locanda del New England?

Jeanne e Tim sono pronti a tutto per garantire un soggiorno unico ai loro ospiti, ma non potevano certo prevedere una tempesta di neve tale da rendere inagibili tutte le strade nei dintorni. Nonostante il loro matrimonio sembra in crisi quanto i conti della locanda, il loro amore sarà più forte di qualsiasi tragedia e, ritrovando la sintonia di un tempo, riusciranno ad organizzare tutto come avevano previsto, o forse ancora meglio.

Incontriamo subito la prima cliente, Molly, autrice di libri per bambini, si trova al suo primo blocco dello scrittore e spera che l’atmosfera tipicamente infantile del Natale e la locanda a conduzione familiare possano far riaffiorare nel suo cuore la gioia necessaria per disegnare una nuova storia. Saranno però due splendide bambine di otto e cinque anni, Addison e Bailey, a farle capire l’importanza del suo lavoro e la condurranno verso una nuova incredibile fiaba. Non manca, però, la distrazione data dall’intesa con Marcus, il padre vedovo delle ragazzine. Riuscirà la famigliola felice a far breccia nel cuore di Molly? E loro saranno pronti ad avere una nuova donna nelle loro vite?

Un’altra protagonista è Hanna, recatasi in montagna per sposare Trevor proprio il giorno di Natale. Mentre lei è già arrivata alla locanda con Audrey, l’amica del cuore, il promesso sposo la chiama comunicandole che non verrà, annullando così le nozze. Hanna, nonostante la presenza dei genitori, sembra non capacitarsi di come l’uomo che avrebbe dovuto amarla per sempre abbia potuto fare marcia indietro a pochi giorni dal fatidico si. Sarà grazie alla presenza di Luke, suo amico d’infanzia, che inizierà a porsi molte più domande su ciò che davvero la legava a Trevor. Riuscirà Luke a farle ritornare il sorriso?

Tra i clienti troviamo anche un signore distinto e abbastanza singolare, si è registrato con il nome di Geoffrey Godwin, e nonostante il suo comportamento distaccato riesce a legare con Iris, la nonna di Luke e proprietaria originaria della locanda. Tra i due nascerà una piacevole amicizia, con la promessa di possibili futuri viaggi insieme; perché proprio le vacanze in giro per il mondo sono il lavoro di Geoffrey e questo potrebbe aiutare Jeanne e Tim e la loro Locanda Evergreen.

Il romanzo è scritto molto bene, con descrizioni accurate dei paesaggi, della locanda e tutte le sue decorazioni e delle varie prelibatezze culinarie. I capitoli si alternano tra un protagonista e l’altro, ciò nonostante non si perde mai il filo conduttore della storia. Infatti la linea temporale è rispettata e gli eventi si incastrano alla perfezione. È semplice immedesimarsi allora nei vari personaggi e sentire la stessa piacevole atmosfera natalizia, come se ci trovassimo anche noi tra le stanze di questa locanda del bianco Natale. Un libro che tiene viva la speranza e i sogni, sia nei bambini che negli adulti.

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Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.