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La guerra dei panettoni, di Carlo Lotti

Sinossi

Preferisci il panettone o il pandoro? Uno scontro mitico tra le due specialità più famose dell’industria dolciaria italiana.

Questo pamphlet ricco di preziose e colte informazioni, espresse in maniera accattivante, trae spunto dalla competitività tra marchi come Motta, Alemagna, Bauli, Menegatti, per raccontare la fase epica del Made in Italy. Non mancano consigli su come riconoscere un panettone o un pandoro di qualità e perché no, provarne a realizzare uno nell’intimità della propria cucina.

RECENSIONE

La magia che aleggia nelle strade e nelle case nel periodo di Natale è sempre palpabile, poiché è una concentrazione di sentimenti che si mescolano a tradizioni e a vecchi ricordi. Una festa resa speciale dagli addobbi, dai canti e dai sapori. Un’atmosfera accogliente e gioiosa che riempie i nostri cuori e poi quei profumi che si respirano travolgono le nostre papille gustative. A troneggiare sulle nostre splendide tavole è quella magnifica confezione colorata che contiene l’immancabile Panettone o Pandoro.

In queste magnifiche pagine, l’autore ha reso omaggio a quattro marchi pioniere del made in Italy; non importa se le preferenze siano discordanti, questi dolci deliziosi fanno parte della cultura italiana.

Il panettone o il pandoro sono simboli di affetti familiari; durante i pranzi natalizi sia che abbiano l’uvetta o che abbiano i canditi, o sia che siano spolverati dallo zucchero mettono d’accordo tutti, perché le vecchie tradizioni, soprattutto se radicate, le viviamo con grande calore.

Da Milano a Verona, Carlo Lotti ci presenta quattro eroi dell’imprenditoria dolciaria: Motta, Alemagna, Melegatti e Bauli.

“Tutti e quattro sono figli del loro tempo;un tempo in cui la concezione del lavoro era assai diversa da quella che purtroppo oggi è andata affermandosi”.

Un libro interessante dipinto di aneddoti storici inerenti alla loro vita, ovviamente avvenuta in luoghi e tempi diversi. Sopravvissuti a due guerre mondiali, e nonostante le difficoltà non hanno mai perso la grinta e la perseveranza di realizzare dolci apprezzati e soprattutto inconfondibili. Neanche le ristrettezze sulle materie prime li hanno fermati. Infatti, attraverso una spiccata creatività ognuno a modo loro, mettendo insieme pochi ingredienti avanzati, ha prodotto dolci che hanno soddisfatto il palato di molti clienti esigenti.

“Un’arte manuale che corrisponde e fa risuonare ognuno dei cinque sensi (anche il sesto)”.

Ma il dolce per eccellenza è il panettone a Milano e il pandoro a Verona.

Il panettone è a “cupola su base tonda con crosta superiore screpolata […] la pasta è intrisa da uvetta e cedro candito”.

Il pandoro è “un tronco di cono con sezione a stella ottagonale e superficie non crostosa […] grazie all’utilizzo di maggiori quantità di burro, la pasta risulta più setosa”.

Grandi uomini che hanno fondato una società dolciaria, di immenso valore, in un periodo storico difficile e povero. Le peripezie di questi grandi pionieri hanno lasciato al nostro Paese una grande impronta di esempio imprenditoriale. La passione e l’impegno gli ha spinti a fare sempre meglio, a creare un marchio, introducendolo sul mercato attraverso slogan e pubblicità radiofoniche. Una strategia di vendita paragonabile ai giorni nostri, ecco perché sono stati uomini del futuro. Infatti oltre a questo hanno lavorato anche a livello tecnologico, introducendo macchinari e forni necessari alle loro esigenze lavorative.

Sotto la “bandiera tricolore”, le imprese di questi tre marchi sono state eroiche e indimenticabili.

E comunque, voi cosa preferite, Panettone o Pandoro?

Io adoro il Panettone senza canditi, solo con l’uvetta.

Buona Lettura 📚