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Dalla Rubrica “Diario Personale di una Booklover”: Vanessa Roggeri

Benvenuti nella mia rubrica, “Diario personale di una booklover”. Spero di portarla avanti con costanza e impegno, ma soprattutto di suscitare il vostro interesse leggendo le considerazioni sulle miei preferenze letterarie e editoriali.

Oggi, vorrei parlarvi della scrittrice Vanessa Roggeri e delle sue tre opere letterarie pubblicate dalla casa editrice Garzanti e Rizzoli.

Nata a Cagliari e laureata in Relazioni Internazionali, ama definirsi “nuragica”, come quelle straordinarie strutture in pietre (i nauragi) immersi nella natura selvaggia della sua amata Sardegna.
Questa favolosa isola, aspra e selvaggia è protagonista dei suoi meravigliosi libri, ricchi di storie e leggende misteriose, nelle quali il sacro e il profano si mescolano. Una passione verso questi racconti tramandata dalla sua cara nonna. Culti pagani pazzeschi che hanno suggestionato talmente tanto Vanessa Roggeri da spingerla alla scrittura.

Il cuore selvatico del ginepro, è il primo libro dell’autrice. Acquistato per caso su Amazon (cosa che faccio raramente, perché amo recarmi in libreria, e quando non posso mando i miei ordini alle mie libraie di fiducia) insieme ad altri libri. Dapprincipio sono stata influenzata dalla copertina, questa ragazza dall’espressione triste e sola, mi ha condizionata a sapere cosa la turbasse.

La sinossi poi mi ha letteralmente affascinato a scoprire le radici di Iannetta dal cuore selvaggio e forte come il ginepro.

“Le radici di ginepro non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano dentro il cuoricino rimane vivo”.

Un romanzo malinconico, che fa battere il cuore e vivere la sofferenza della protagonista, pagina dopo pagina. I rituali, le “stupide” superstizioni e l’ignoranza sconvolgono e rendono impossibile la vita della povera Iannetta: disprezzata da tutti, famigliari e cittadini.

Una scrittura poetica e travolgente che ha il poter di far provare le contrastanti emozioni dei protagonisti e allo stesso tempo incisiva, tanto da tenere il lettore sempre vigile con la voglia di scoprire quale segreto nascondesse la famiglia Zara.

Fiore di fulmine.

Una narrazione profonda e coraggiosa ambientata in Sardegna alla fine dell’ottocento.
Nora, è una bambina particolare, lei riesce a vedere i defunti. Questo “dono” lo ha ricevuto casualmente. Durante un temporale fu colpita da un fulmine, il suo cuore si era fermato. Ma lei era ancora viva.

“Qualcosa di terribile doveva essere accaduto quando Dio aveva deciso di strapparla al regno dei morti… “

Dopo quella notte la sua pelle fu sfigurata per sempre da “un’impressionante infiorescenze rossastra”, e la sua presenza di “bidemortos” creava solo scompiglio per questo fu affidata alle suore. Circondata da mura ostili e comportamenti diffidenti, la sua crescita avviene in profonda solitudine.
Tra profumi e sapori, ricami e merletti siamo spettatori di una storia incredibile, che ha come protagonista una figura femminile dura come un noce di pesca e dipinta da un fiore scarlatto dal collo alla caviglia.
Attraverso una scrittura evocativa, l’autrice sottolinea una passione per la propria terra, per le leggende antiche e per quelle donne coraggiose che calpestano quel terreno insidioso e sono protagoniste di un storia particolare che entra nel cuore di ciascun lettore.

La cercatrice di corallo

“Di tutto il Mediterraneo il corallo rosso di Sardegna è il più pregiato, per foggia armoniosa e colore intenso come il sangue. Antiche leggende raccontano che il prezioso ramoscello nacque dal sangue di Medusa […]. Crederci è un puro atto di fede, poiché nulla di ciò che è leggenda può essere detto vero o falso con certezza.”

Come tutti i suoi romanzi, anche questo è ambientato in una splendida Sardegna misteriosa e atavica, tra il 1919 e il 1931. Vero protagonista è il “corallo”, rosso come il fuoco, un vero è proprio dono del mare.
Attraverso pagine che si aprono al lettore come uno scrigno, tra emozioni e dissidi familiari in cui prevale la forza guerriera delle donne, l’autrice ci regala una storia d’amore dirompente, ricca di ardenti sentimenti. Le sfumature di questo sentimento indomabile sono accompagnate dalla descrizione di una natura impetuosa e sconfinata, tanto da percepire il profumo del mare attraverso una sferzata di vento marino.
Un libro graffiante, nel quale ancora una volta l’autrice è riuscita a stregarmi raccontando una storia intesa di contrasti, rancori e vendette, dove i personaggi dallo spirito audace e pieni di linfa, si mettono in gioco compiendo scelte spaventose, spinte solo da un sentimento di follia.

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Vi consiglio vivamente di leggere i libri di Vanessa Roggeri, sarete ammaliati dalle sue storie ambientate in una natura indomita e selvaggia. Racconti travolgenti, dove le tradizioni antiche si mescolano a riti e superstizioni, e i personaggi, carismatici e temerari, continuano a vivere e ad essere preservati in questi stupendi romanzi.

“I libri vanno trattati con riguardo. Sembrano piccolini e
insignificanti, ma dentro sono immensi”.

Buona Lettura 📚