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Dalla Rubrica “Love books”: Game of love di Claire Contreras

Warren Silva è uno dei giocatori di calcio più famosi del mondo. Nato a New York, si è trasferito a soli quattordici anni in Spagna, dai nonni, per seguire il suo più grande sogno, diventare un calciatore. Oggi è l’attaccante del Manchester United e la sua vita si alterna tra partite, allenamenti, sponsor e tante bellissime donne.

Camila è una ragazza newyorchese che lavora come architetto in un’associazione di beneficienza e come consulente psicologa per i ragazzi del quartiere.

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Il loro primo incontro avviene in una situazione non molto piacevole per Camila. L’azienda immobiliare Belmonte, di cui Warren sembra essere azionista, vuole sfrattare tutti gli abitanti del quartiere di Brooklyn Heights, dove Camila vive, per ristrutturarne gli edifici e renderlo un quartiere più lussuoso.

Per entrambi, però, non sarà solo una riunione formale e distaccata; Warren viene subito colpito dalla bellezza semplice e unica di Camila e lei non può fare a meno di notare il corpo atletico di lui, con uno sguardo ed un sorriso capaci di scaldarle il viso e non solo …

Inizia così un corteggiamento serrato di Warren che, però, Camila cerca di declinare con tutte le sue forze. Quel ragazzo bellissimo è vicino ad una famiglia con un cognome che per lei significa solo sofferenza: Belmonte. L’attrazione fisica, però, insieme ad un sentimento incontrollabile, come l’amore, vince su tutte le sue ritrosie. Iniziano così a frequentarsi e, proprio durante la prima di visita di Camila a Manchester, Warren verrà messo alle strette dalla sua cattivissima ex e dovrà svelare un segreto fondamentale che porterà Camila a lasciarlo e a tornare subito a New York.

Ma sarà veramente finita così? Warren capirà quali sono le priorità della sua vita? Camila troverà la forza di perdonarlo per averle mentito?

Il dolore riaccenderà solo la fiamma della passione? O farà riaffiorare anche l’amore?

Il romanzo è scritto in maniera semplice e questo lo rende molto scorrevole. L’autrice ha scelto di utilizzare il punto di vista dei due protagonisti e questo aiuta il lettore ad immedesimarsi in entrambi, rendendone intuibili pensieri e comportamenti. Il linguaggio è sempre moderato, solo nelle scene passionali il linguaggio cambia, rendendolo un po’ volgare; un aspetto che non ho apprezzato molto nel complesso della storia perché abbastanza inutile rispetto al sentimento che coinvolge i personaggi.

Autore:

Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.