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Il re leone

Il Re Leone, è uno dei cartoni più belli di sempre, e quindi non potevo esimermi dalla visione del remake.
Ci sono andata con la mia famiglia, e una carissima Amica.

Insieme ci siamo commosse a (ri) guardare questa emozionante favola, soprattutto perché:

“E’ una giostra che va, questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai e ogni vita lo sa che rinascerà”.

Ovviamente una versione diversa da quella animata; infatti dopo tanti anni, per la precisazione venticinque, è ritornato nelle sale cinematografiche in una nuova veste: un film in “live action”. L’animazione è di un realismo straordinario, l’interpretazione degli animali è talmente reale da far rabbrividire e emozionare. Sì, d’accordo la simpatia di Pumbaa e Timon è differente, ma non meno empatica di quella originale.

Le magiche parole, “Hakuna Matata”, che cantano hanno avuto lo stesso potere, riportando alla luce sensazioni indelebili. Infatti, mi hanno ricondotto indietro di qualche anno, ricordando le lotte che affrontavo con i miei figli imitando Simba e Muphasa.

Questo restyling ha ricalcato, per quanto mi riguarda, alla perfezione quello originale, ottenendo dalle scene più audaci un sorprendente realismo.

Un progetto da parte del regista, Jean Favreau, spettacolare che non ci deve condurre a fare un confronto con il precedente cartone, perché per coloro che sono legati al “classico”, troveranno sicuramente dei difetti, sollevando critiche crudeli. Ma spero e credo facilmente superabili perché in un’ora è mezza di film, luccica dinnanzi agli occhi degli spettatori il Cerchio della Vita, regalando a grandi e piccoli immagini sorprendenti.

Un’ambientazione straordinarie e potente dove la natura, le piante, gli alberi e gli animali prendono incredibilmente vita, donandoci una magia spettacolare. La Savana, ci incanta, ci sorprendono le ombre e le luci e soprattutto Mamma Africa culla ogni suo animale insegnando a preservare ogni piccolo spazio dall’inquinamento e il Re, relegando l’odio, e esaltando un animo sensibile, continua il Ciclo della Vita.

Forza e saggezza esplodono e hanno una presa straordinaria sullo spettatore. Anche quando Pumba si imbatte su un discorso sul bullismo l’attenzione non manca, soprattutto perché affrontata questa tematica in modo efficace senza precipitare nel vittimismo.

Buona Visione 🎥