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Malarte

Non penso che qualcuno scelga veramente la propria vita. Succede più che altro nel gioco continuo che facciamo per combinare la realtà dove viviamo, le opportunità e le nostre idee: ciò che ci fa paura e ciò che crediamo di volere. 

 

41eBZmce3SLArte, tanti soldi, banche, segreti bancari e poi una fuga. Sì, una fuga, perché Maddalena Cantarelli, nata a Siena e impiegata in una galleria d’arte contemporanea a Vaduz, scomparirà nel nulla, scatenando la ricerca concitata da parte della polizia di mezzo mondo. Un piano perfetto. Così perfetto che Anna Moos, regina dell’arte e proprietaria della galleria dove Maddalena per quaranta ore a settimana spacchetta e impacchetta le opere, non dirà neanche una parola, ma si nasconderà dietro i suoi grandi occhiali da sole neri. Del resto Anna, alcuni mesi prima che il “caso Maddalena” dominasse la stampa, in una intervista per un noto settimanale d’arte, aveva detto: «Di fronte al genio, a un’opera geniale, a un progetto, a un piano perfetto e di talento si può solo dire: chapeau».

Se siete ancora indecisi sui libri da portare in vacanza, noi lasciatevi scappare questo romanzo. Un perfetto mix narrativo di mistero, giallo, arte, storia con un ritmo veloce e incalzante che di certo vi farà dimenticare i rumori molesti dei vicini di ombrellone.

L’autrice ci porta dentro un intreccio di storie e personaggi dal passato al presente per poi lasciarci un mistero da svelare legato a Maddalena e al furto d’arte impossibile.

Ogni evento diventa così non solo un momento della narrazione, ma un riflettore sulla società, sul sostrato che viene coperto da lustrini e bellezza. Perché come un buon giallo ci insegna: ogni protagonista nasconde sempre qualcosa di inaspettato e oscuro.

Una riflessione sull’essenza e l’apparenza, concetti dicotomici sì, ma narrativamente complementari, che nascondono le chiavi per aprire le porte della storia e tessere le fila di tutto quello che è accaduto per svelare la verità.

Un romanzo che vi coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina.