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I fratelli Michelangelo

“Il tempo perde significato; l’universo diventa un lungo binario, acceso e spento, luce e buio, esistente e non esistente“.

Titolo: I fratelli Michelangelo
Autore: Vanni Santoni
Editore: Mondadori

Sinossi

Antonio Michelangelo è un uomo che ha attraversato il Novecento: dirigente di alcune delle maggiori aziende del paese, artista riconosciuto in più campi, i suoi risultati pubblici sono eguagliati solo dai disastri privati che è riuscito a inanellare. Un giorno, dopo anni di silenzio, i suoi cinque figli, avuti da quattro diverse compagne, ricevono da lui un solenne invito a raggiungerlo a Saltino di Vallombrosa, la località in mezzo ai boschi della Toscana dove si è ritirato….

RECENSIONE

Fratelli Michelangelo, è un libro che gira intorno alla figura di Antonio. Un uomo di elevato spessore professionale, ma un disastro come padre e marito.

A una certa età decide di mettere ordine, un ordine radicale, espiando i suoi sbagli chiamando a se tutti i suoi figli. Raccontando loro in maniera quasi teatrale la sua vita, ricordando tutti quei volti che gli hanno lasciato un segno. Infatti, ciò che chiede ai suoi figli è di essere ascoltato, nonostante alla sua veneranda età sia un miracolo attirare l’attenzione. Ma riesce nel suo intento, attraverso citazioni e aneddoti i suoi figli pendono dalle sue labbra. A primo acchito, a Louis l’aspetto esile di Antonio gli appare come un affresco di Raffaello: Incendio di Borgo. La figura di quel dipinto meraviglioso, che gli porta alla mente è quella in cui “Enea si portava sulle spalle, un padre magro e dall’incarnato differente”, esattamente come quella di suo padre.

Il romanzo si svolge raccontandoci i percorsi di vita dei cinque figli di Antonio, avuti da quattro compagne diverse, i quali dopo aver ricevuto una lettera si prestano ad incontrare un padre sparito o addirittura, per uno di loro, Enrico, sconosciuto. L’autore attraverso lunghi capitoli ci fa conoscere questi figli, narrando le loro vite dall’infanzia alla vita adulta, le loro riflessioni e sottolineando come l’assenza di quest’uomo abbia inciso su di loro emotivamente e soprattutto professionalmente.

Un uomo che rappresenta il perno di congiunzione per tutti; e nonostante la sua forte personalità e una vita fatta di successi e fallimenti, sta cercando di risanarsi attraverso una spiritualità allargata anche all’arte, incidendo su tavole di legno I peccati capitali.

Antonio, è un uomo di indole complessa e inquieta, ma molto creativa. Infatti, nato da una famiglia di umile origini è riuscito ad elevarsi professionalmente come regista, scrittore e incisore, infine come mentore per molti ragazzi.

Attraverso citazioni di opere letterarie, l’autore ci delizia con pagine e pagine di scene di vita dei fratelli Michelangelo. Echi di importati opere classiche che troviamo nella libreria di Enrico: “Innevata da autori capaci di parlargli con parole potenti, capaci di lacerargli la trama puerile della realtà”.

Conoscere questi fratelli è una corsa frenetica, hanno così tante cose da raccontarci che il punto, in questi lunghi ricordi, era posto solo per prendere fiato. Hanno giocato talmente tanto con il pensiero, da narrarci tanti piccoli aneddoti di vita, soffermandosi anche su vecchie foto che hanno eternizzato i soggetti. Dei veri nostalgici che non hanno nulla in comune, ma che le loro storie convincono e attirano il lettore, nonostante il romanzo abbia un finale veloce e stravagante.

Molto affascinate è stata l’ambientazione, un lungo viaggio attraverso tante città: Bali, Londra, Berlino…Ma ritornando in Italia dove è focalizzata la vita di Antonio Michelangelo, nella località di Vallombrosa. Nella quale attraverso lunghe passeggiate si è ingoiati da un vasto prato e un magnifico Arboreto, assaporando il profumo delle ginestre e dei ginepri.

Buona Lettura📚

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