Pubblicato in: Recensioni

In cerca di Alice

7802322_2476002Può una banale caduta in palestra ed una botta in testa riportarti indietro di dieci anni?

È quello che è successo un giorno ad Alice, alla soglia dei suoi quarant’anni, risvegliandosi sul pavimento di una sala da step con la convinzione di avere solo ventinove anni e di trovarsi nel 1998, mentre tutto il mondo attorno a lei vive nel 2009.

È così che la giovane, sognatrice ed insicura Alice dovrà fare i conti con il suo nuovo io, una donna matura, fredda, distaccata e sicura di sé. Dovrà trovare il modo per recuperare quei dieci anni di pagine bianche e riempirle di ricordi che non sembrano in alcun modo appartenerle e da cui dovrà mantenere la giusta distanza.

Le domande che si porrà allora Alice risultano quindi abbastanza semplici: possono dieci anni cambiare completamente una persona e le sue priorità?

La vecchia Alice troverà la strada giusta per riconquistare tutto ciò che la nuova Alice sembra aver distrutto?

Ad aiutarla ci sarà ovviamente la sua famiglia, il marito  Nick, i tre figli, la sorella Elisabeth con il marito Ben, la mamma Barb e la nonna Frannie.

La storia principale è condita da altre due storie che si intrecciano perfettamente alla prima: il diario dei “compiti di Elisabeth per il dottor Hodges” e il blog di Frannie “le grandi riflessioni di una bisnonna”, che aiutano lo stesso lettore a colmare le lacune della memoria che nemmeno la stessa Alice riesce subito a riempire.

Il romanzo è scritto molto bene, i capitoli scorrono in maniera fluida, i vari personaggi e le relative storie sono abilmente legate tra loro.

L’unica nota negativa è l’epilogo, dopo pagine e pagine in cui Alice fa di tutto per recuperare la felicità in cui credeva così fortemente a ventinove anni, ci si ritrova catapultati dieci anni dopo l’accaduto, senza capire fino in fondo come Alice sia riuscita a rimettere in sesto la sua vita.

Una specie di corsa contro il tempo per concludere il libro, quando probabilmente qualche capitolo in più non avrebbe dispiaciuto nessuno.

 

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Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.

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