Pubblicato in: Segnalazioni

World book day 2019

Ciao lettori in circolo,

oggi per la giornata mondiale del libro, io e Antonella, abbiamo stilato per voi le nostre personali classifiche dei dieci libri che abbiamo letto e amato in questi primi mesi del 2019. Quale miglior modo per festeggiare i nostri amici libri?! Per scoprire le valutazioni seguiteci sui nostri profili Instagram.

Ecco la mia lista per voi:

Lupa in Fabula di Manuela Lunati

Chi è che l’aveva istruita a contentarsi? Improvvisamente le fu chiaro d’essere stata, per tutta una vita, decisamente frugale nelle sue voglie. È desiderio quello che anima le protagoniste dei trenta testi che compongono questa raccolta. Un viaggio attraverso il corpo delle donne, sede e strumento di una libertà costantemente assediata da censure e autocensure, così come dall’ossessione amorosa. L’eros – vissuto o fantasticato – è il fil rouge che lega queste storie: ora moltiplicato da un’incolpevole esuberanza, ora mortificato dalla maternità, dalla malattia, dall’educazione. L’universo femminile, in bilico tra piacere e dolore, tra obbedienza e rivolta, si rivela con parole di donna.

Sei Giorni di Stefano Valente

Una guerra finita, o forse no. Iacopo, l’Educativo, torna a piedi attraverso un Paese sconfitto e devastato. Spalla a spalla con un compagno detto il Gabro, volgare e crudele quanto basta per farcela ad arrivare fino a casa. Una discesa negli inferi attraverso la follia dell’odio, della miseria, della morte, della pulizia etnica. Giù a capofitto dentro la guerra, guerra delle trincee, guerra casa per casa, guerra di fratelli contro i fratelli. Fino all’ultima verità.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House…

I racconti delle donne di Annalena Benini

L’amicizia, l’invidia, l’amore, lo smarrimento, il sesso, la paura, l’ambizione, i figli, gli uomini, le risate, il coraggio. E la libertà: conquistarla, gettarla via, riprendersela in un istante di grazia. Raccontare le donne significa raccontare una forza che all’improvviso squarcia tutto, oppure si nasconde, o cammina piano e prepara la strada a chi verrà dopo. Che cosa pensano le donne, a che cosa credono, quante vittorie, sconfitte, speranze e segreti hanno dentro di sé? Quanta rabbia e quanto divertimento? Fuori dal solito affresco di eroine affrante, abbandonate, sottomesse, oppure impossibili e ribelli, c’è un mondo vivissimo, sorprendente e complesso che chiede di essere raccontato, e c’è il movimento mai stanco della scrittura e dell’esistenza. È la festa della società sovversiva delle ragazze. Annalena Benini è andata a cercare, fra i racconti più belli della narrativa mondiale, i luoghi in cui le donne dicono chi sono davvero, dentro il semplice e inesauribile groviglio dell’essere vive. Dal valzer con un imbranato di Dorothy Parker all’invidia di Kathryn Chetkovich per il fidanzato Jonathan Franzen, dal ricordo del tradimento in Alice Munro al pozzo in cui a volte cadono le donne nella visione di Natalia Ginzburg, fino alla vertigine del suicidio di Saffo secondo Marguerite Yourcenar. È un patto con la verità: non nasconderemo niente, ma è anche la scoperta di un’idea concreta, intima e spietata della realtà e della letteratura.

È da lì che viene la luce di Emanuela Ersilia Abbadessa

Un giorno qualcuno avrebbe favoleggiato di pianeti sconosciuti in cui società militari avrebbero eliminato gli imperfetti per creare generazioni invincibili. Ma quella sarebbe stata soltanto finzione letteraria, perché nella realtà era proprio il difetto a creare la bellezza. Taormina, 1932. «Fermo», quell’unica parola, pronunciata con decisione, attrae l’attenzione di Sebastiano Caruso, un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre, la cui vita quel giorno cambia per sempre. L’uomo che ha parlato, il barone Ludwig von Trier, alto e sottile, pallido e vestito in modo impeccabile, è così diverso da chiunque viva a Taormina, che la curiosità di Sebastiano si accende, soprattutto per via della scatola misteriosa che lo sconosciuto tiene tra le mani. Quando il barone, fotografo e artista, lo scopre nell’atto di seguirlo, lo fa entrare in un mondo di cui Sebastiano non sospettava neppure l’esistenza. Grazie al ragazzo, che gli fa da aiutante e da modello, e a Elena Amato, governante premurosa, donna dotata di un’antica saggezza e di un passato misterioso, amica e sodale, Trier impara qualcosa sull’amore che nessuno gli aveva mai insegnato nella fredda casa in cui era stato cresciuto e da cui se ne era andato. Ma «dove c’è luce, c’è anche ombra» dice spesso Trier e, insieme alla luce che fa risplendere la bellezza, il barone sperimenterà anche l’ombra più cupa, la violenza fascista e il serpeggiare delle discriminazioni. E rischierà di esserne inghiottito. Un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell’arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell’animo umano.

L’annusatrice di libri di Desy Icardi

Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.

Racconti parigini di Corrado Augias

Gli ampi boulevard, le luci infinite, gli spettacoli piú arditi, le avanguardie piú innovatrici, e poi la disinvoltura dei costumi, la ricchezza e il disordine della vita artistica, lo stile dispensato in ogni minimo dettaglio… Nessuno scrittore dell’Otto e Novecento ha saputo resistere al richiamo di Parigi, e tutti hanno lasciato traccia del loro incantamento in racconti e romanzi entrati di forza nell’immaginario globale, al punto che oggi è impossibile visitarla per la prima volta senza avere l’impressione di conoscerla da sempre. Corrado Augias, parigino di adozione e fine conoscitore della storia anche artistica della città, ha raccolto venti fra i racconti più belli su Parigi: da Balzac a Zola, da Gertrude Stein a Vila-Matas, da Irène Némirovsky a Benjamin, una carrellata di storie, visioni e descrizioni che ne celebrano la grandezza e ne illuminano i misteri nascosti. Perché la città delle luci non è priva di ombre, dai grandi romanzi popolari tessuti su storie sinistre ai gialli affidati all’intuito del commissario Maigret. Parigi è città di pietra e di fantasia. Quello che si compone è un mosaico di voci e immagini, ma è anche una sorprendente guida di viaggio. Non c’è rue o arrondissement che non abbia generato un suo riflesso letterario, e attraverso le pagine dei grandi scrittori si può meglio comprendere la vera natura di Parigi, luogo dell’immaginazione prima ancora che reale, «di tutte le città del mondo, la più vistosa e la più invisibile».

I luoghi del pensiero di Paolo Pagani

“I luoghi del pensiero” non è un libro di filosofia, ma parla soprattutto di filosofi, delle loro vite e dei luoghi che hanno abitato. È perciò una originale cartografia intellettuale che racconta la storia delle idee e della loro genesi. Un viaggio-reportage alle radici della cultura europea: nomi, case, sepolcri degli uomini che hanno cambiato la nostra visione del mondo. Soprattutto: idee nate da quei nomi, in quelle dimore, interrate in quei sepolcri, ma ancora vive perché potenti, lungimiranti, preziose, eterne, fondative. Perché c’è un’aura in ogni luogo, un linguaggio non detto che si impara ad ascoltare. Da Spinoza, nel Seicento olandese, Paolo Pagani risale il tempo e lo spazio fino a Thomas Mann, inseguendo e spiando nel loro lavoro quotidiano e nell’impegno di una vita grandi filosofi e scrittori, muovendosi fra stati, città, paesi, borghi, piccoli abitati, baite, stanze in affitto, monti e mari, dal Sud al Nord dell’Europa, fino agli Stati Uniti.

Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica

L’Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette d’Ete, un borgo sperduto dell’entroterra marchigiano, la vita è scandita da albe silenziose e da tramonti che nessuno vede perché a quell’ora sono tutti nei laboratori ad attaccare suole, togliere chiodi, passare il mastice. A cucire scarpe. Annetta e Giuliana sono sorelle: tanto è eccentrica e spavalda la maggiore – capelli alla maschietta e rossetti vistosi, una che fiuta sempre l’occasione giusta – quanto è acerba e inesperta la minore, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa di scoprire il mondo. Nonostante siano così diverse, l’amore che le unisce è viscerale. A metterlo a dura prova però è Valentino: non supera il metro e sessantacinque, ha profondi occhi scuri e non si lascia mai intimidire. Attirato dall’esplosività di Annetta, finisce per innamorarsi e sposare Giuliana. Insieme si lanciano nell’industria calzaturiera, dirigendo una fabbrica destinata ad avere sempre più successo. Dopo anni, nonostante la guerra silenziosa tra Annetta e Giuliana continui, le due sorelle non sono mai riuscite a mettere a tacere la forza del loro legame, che urla e aggredisce lo stomaco. Giulia Ciarapica ci apre le porte di una comunità della provincia profonda: tra quelle colline si combatte per il riscatto e tutti lottano per un futuro diverso. Non sanno dove li porterà, ma hanno bisogno di credere e di andare.

Piccole guide tascabili Abeditore

  • 1 – Piccola Guida Tascabile agli Animali Pericolosi in Letteratura

    A vederlo così, un libro è l’immagine della tranquillità, ma non tutti i suoi abitanti rispecchiano la sua placida natura.Perché lupi, serpenti, ragni e altri abomìni non abitano solo tra i merli diroccati di antiche torri, o nelle tremende selve dimenticate; essi sono soprattutto frequenti tra le pagine ingiallite di splendidi racconti, spesso dimenticati…
    Contiene: LA ZAMPA DI SCIMMIA, William Wymark Jacobs; ARACNE, Marcel SchwobIL LUPO, Guy de Maupassant; IL GATTO BIANCO DI DRUMGUNNIOL, Joseph Sheridan Le Fanu; L’UOMO E IL SERPENTE, Ambrose Bierce; RATTI, Montague Rhodes James; L’ASINO NEL FIUME, Adolfo Albertazzi; LA MOSCA, Katherine Mansfield ****BONUS**** IL SILENZIO DELLE SIRENE, Franz Kafka.


  • 2 – Piccola Guida Tascabile ai Luoghi da non Frequentare in Letteratura

    “Non si va cosi lontano che quando non si sa dove si va” (C. Colombo)… mettiamola così: se il temerario ero e dei Due Mondi avesse potuto leggere i racconti qui presentati, probabilmente avrebbe preferito starsene a casa sotto le coperte. Perché certo, viaggiare è bello, ma la Letteratura ci insegna che ci sono luoghi che è bene rimangano celati…
    Contiene: LA CASA DEL GIUDICE, Bram Stoker; LA CAMERA AMMOBILIATA, O. Henry; IL PAESE BLU, Marcel Schwob; C’ERA UNA VOLTA UN UOMO CHE VIVEVA PRESSO UN CIMITERO, Montague Rhodes James; I PRIGIONIERI DI LONGJUMEAU, Léon Bloy; SIBILO, Gustav Meyrink; LA CASA VUOTA, Algernon Blackwood; L’ADDORMENTATRICE, Guy de Maupassant; LA STANZA DELL’INCUBO, Arthur Conan Doyle.


  • 3 – Piccola Guida Tascabile ai Mestieri Sconsigliabili in Letteratura

    Se la Letteratura ha innumerevoli meriti, uno di questi è certamente quello di farci rendere conto di quanto siamo fortunati a non dover intraprendere una delle carriere descritte in questi racconti. E se la disoccupazione cresce, forse possiamo perlomeno sentirci un po’ più al sicuro…
    Contiene: IL SEGNALATORE, Charles Dickens; POSEIDONE, Franz Kafka; DUE ATTORI PER UNA PARTE, Théophile Gautier; SPETTATORE DI UN’IMPICCAGIONE, Ambrose Bierce; IL GUARDIANO DEL LOUVRE, Arthur Conan Doyle; DUE INDOVINI, Auguste de Villiers de l’Isle-Adam; IL GIUDICE HARBOTTLE, Joseph Sheridan Le Fanu; L’AMMALATO E IL POMPIERE, Robert Louis Stevenson.

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