Pubblicato in: Segnalazioni

La memoria di Elvira di Irene Milani

È possibile avere dei ricordi non nostri? Può succedere che ad un certo punto, senza volerlo, ci rendiamo conto che il nostro cervello ospita anche frammenti di una vita che non abbiamo vissuto? Questo è il dubbio che travolge Margherita, giovane donna che lavora come pubblicitaria a Torino dopo una trasferta a Lazise. Cosa la lega ad Elvira, ragazza vissuta in quei luoghi durante la seconda guerra mondiale? Due protagoniste molto diverse tra loro vedranno intrecciare i fili della memoria lungo un sentiero che porterà Margherita sulle tracce di un passato di cui ignorava l’esistenza.

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Il romanzo è composto da due storie distinte che confluiscono in un finale unico, al termine della seconda parte.

Parte prima:

Elvira è una giovane benestante che vive a Lazise del Garda. Siamo nel 1943 e, subito dopo l’armistizio, l’Italia è invasa dai Nazisti. La villa in cui abita è poco distante da quella in cui, in quel periodo, stabilisce la sua residenza Erwin Rommel, la volpe del Deserto.

Da sempre vissuta nel lusso e lontana dai problemi della gente comune, Elvira incontra il giovane partigiano Michele. Infatuatasi di lui accetta, forse più per amore che per reale passione politica, di partecipare ad un tentativo di uccidere il gerarca tedesco durante la festa per il suo cinquantaduesimo compleanno, facendosi assumere come cameriera all’insaputa della famiglia. La protagonista della seconda parte è Margherita, una giovane donna torinese, orfana di entrambi i genitori, che ha da sempre dedicato la propria esistenza al lavoro e al raggiungimento di unideale di perfezione algida e fredda, sfuggendo i legami personali per paura di soffrire ancora. Per lavoro effettua una trasferta a Lazise dove viene assalita da strani déjà vu e da una sensazione di malessere che non riesce a spiegarsi. Un nome riecheggia nella sua mente – Elvira – e dei luoghi le sembrano familiari pur non essendoci mai stata.

I frammenti di memoria, piano piano, ricostruiscono i fili di una storia di cui Margherita scopre di essere almeno in parte protagonista: tassello dopo tassello inizia a indagare sulle vicende di quella ragazza vissuta molti anni prima e a lasciarsi andare assecondando i propri sentimenti.

«Darei qualunque cosa per stare con te.» Sentivo davvero nel profondo del cuore quello che avevo appena detto, ne ero convinta. In quel momento avrei rischiato la mia vita per lui.

«Non dirlo, non sai cosa potrebbe esserti chiesto in cambio. Purtroppo per ora dobbiamo accontentarci di questi pochi incontri clandestini, se e quando la guerra finirà ne riparleremo. Potresti non voler più stare con un bandito.»

 «O con un eroe…»

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