Pubblicato in: Segnalazioni

Il rosso vivo del rabarbaro.

Editore: Einaudi

Sinossi
C’è un piccolo villaggio sul mare dove la vita scorre bislacca e tranquilla. Mentre gli uomini sono fuori a pescare, le donne seguono lezioni di cucito e si scambiano rossi barattoli di marmellata di rabarbaro. Proprio in un campo di rabarbaro, Ágústína è stata concepita. Ágústína è un’adolescente speciale, si muove con le stampelle ma scala le montagne. La sua è una mente singolare, nella sua testa i numeri sono a tre dimensioni, come pianeti nello spazio, e le parole si organizzano in cumuli appuntiti. Ágústína non è come gli altri ragazzi, lei sa che dietro una montagna – dietro ottocentoquarantaquattro metri di terra protesa verso il cielo – c’è ancora un’altra montagna da scalare.

RECENSIONE

“Gli attimi sono brevissimi, ma nulla vieta di tirarli per le lunghe, durante la giornata sulla spiaggia nera, la spiaggia privata, bagnata da un sole freddo, stracolma di luce, dove Ágústína si stiracchia nei suoi pantaloncini corti, con l’ombelico decorato di conchiglie. Le stampelle giacciono al suo fianco come appendici di un mollusco sconosciuto.”

Attraverso un racconto poetico e fiabesco, l’autrice ci racconta la vita spensierata di Ágústína: una ragazza che ama giocare d’azzardo con la vita.
Nonostante la sua condizione fisica sia limitata ama il brivido, tanto da avventurarsi “arrancandosi tutta storta sulle stampelle”, nel suo angolo preferito tra le rocce dove “la sua visuale coincide con la linea d’orizzonte che unisce cielo e mare”. È un tratto di costa talmente nascosto e intimo che nessuno può vederla, tranne Dio, quel posto appartiene a loro, con il quale ha il piacere di chiacchierare.
Concepita in un campo di rabarbaro, questa vivace adolescente ama sdraiarsi tra il rosso intenso e brillante di queste piante, nessuno sa come sia nato e dato che nessuno lo cura è diventato il suo giardino segreto. Nonostante sia difficile raggiungerlo con le stampelle, soprattutto quando è bagnato di pioggia, Ágústína non si scoraggia, adora sprofondare nuda tra gli steli del rabarbaro, per dimenticarsi del mondo.

Pinocchio è stata la sua favola preferita. L’appassionava quel burattino vivente con quei gesti buffi e a quel vecchietto che con dolcezza lo accarezzava e gli sussurrava “la mia piccola testa di legno”. Ma più di ogni altra cosa a lei piaceva, e attendeva con ansia durante la lettura, una frase che il bambino di legno diceva al nonnino: “Io non sono come gli altri ragazzi.” Questa frase la colpiva molto, ma non l’accumunava del tutto con Pinocchio.
Infatti, proprio qui le loro strade si dividono!

Le sue “gambe matte” e fragili non sono un ostacolo per lei, infatti è talmente saggia da portare avanti le sue convinzioni, sfidando la montagna e vincerla. Provare a salire sempre più su, provare il piacere di trovarsi sopra a tutto “libera dalle inezie dalla quotidianità”. Perché dall’alto avrebbe avuto una visione generale di quel magnifico paesaggio, tanto da confondersi con la natura, e quello sarebbe stato il momento giusto per puntare l’obiettivo verso quell’incantevole panorama e immortalare il momento.

Ágústína è una ragazzina che fa emozionare i suoi lettori, trasmette forza e tenacia, le sue gambe inarticolate non le impediscono di superare, con testardaggine, gli ostacoli della vita, perché “alle spalle di una montagna ce n’è sempre un’altra […] la cosa più importante è avere buone scarpe”.

Un piccolo racconto che ci trasporta in Islanda, dove un piccolo villaggio dalle case basse è avvolto dall’aria pungente del freddo del Nord. Il paesaggio innevato appare come una giostra bianca, ma la nostra protagonista, nonostante l’ardua impresa, come se fosse primavera, non esita ad inoltrarsi nel bianco della neve.

“Ecco perché sei rimasta con le gambe così. Lo so che vorresti poter correre e andare in bicicletta e fare tante altre cose, ma, guarda, c’è pieno così di gente che corre tutta la vita e non arriva mai da nessuna parte. Io non lo so, sì, forse sei stata un po’ sfortunata. Ma nella vita non si può mai dire davvero, chi è fortunato e chi non lo è..”

Buona lettura. 📚

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