Pubblicato in: Recensioni

F. Scott Fitzgerald e l’Italia

Ciao circolo,

oggi vi parlo di un interessantissimo saggio a cura di Antonio Merola.

Copertina_F. Scott Fitzgerald e l'Italia

Quale relazione è intercorsa tra gli intellettuali e scrittori italiani e la letteratura americana? Com’è stato letto il lavoro letterario di Fitzgerald? Come si è evoluta la relazione tra editori e traduttori italiani e le sue opere?

A tutte queste domande cerca di trovare risposta questo saggio critico che conduce per mano il lettore nell’evoluzione della critica e dell’editoria legata ai grandi della letteratura americana.  Se per noi lettori contemporanei Fitzgerald si iscrive tra i classici per eccellenza del panorama letterario internazionale per il suo racconto di se stesso e della vita nelle sue emozioni più intense, cadute più rovinose, sensazioni più estreme, per i primi lettori di rango del nostro Paese questa consapevolezza e prospettiva di scrittura era passata attraverso filtri più duri che spesso non avevano messo in primo piano l’incidenza della biografia dell’autore sui suoi romanzi.

Se cerco di pensare a un’ immagine di Fitzgerald come uomo mi viene subito in mente il film “Midnight in Paris” che fotografa l’intensa relazione con Zelda, il suo coinvolgimento, le insicurezze e i gesti estremi di lei. Già nel film Woody Allen fa mettere in chiaro al protagonista l’intensità della relazione tra i due. Recentemente anche altri scrittori hanno messo in evidenza il ruolo di questo amore nella sua produzione letteraria. Quale peso critico è possibile attribuire alla relazione tra i Fitzgerald? Quale può essere la chiave di lettura critica per comprendere fino in fondo il mondo letterario di Fitzgerald e il suo ruolo nella letteratura americana?

Troverete spunti di riflessione, possibili risposte e chiavi di lettura in questo lavoro di analisi critica scritto e articolato magistralmente che vi appassionerà come una vera e propria narrazione.

Antonio Merola, classe 1994, è laureato in Lettere Moderne all’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato il saggio F. Scott Fitzgerald e l’Italia (Ladolfi, 2018).  È cofondatore di YAWP: giornale di letterature e filosofie, per il quale ha curato inoltre la raccolta poetica L’urlo barbarico (A. V., Le Mezzelane, 2017) e ne gestisce la sezione Yawp Poesia. Si occupa dei Quaderni Barbarici su Patria Letteratura, dedicati alle poesie inedite di giovani voci poetiche contemporanee e di Razzie Barbariche su Pioggia Obliqua: una rassegna dedicata alla poesia edita under 30. Sue poesie inedite sono apparse su Nazione Indiana, Atelier (cartaceo e online), Pioggia Obliqua, Poetarum Silva, Il Foglio Letterario, Argo, Nuova Ciminiera, La Tigre di Carta, Pageambiente, Euterpe, La Macchina Sognante e nel Poetico Diario (LietoColle, 2017). Collabora o ha collaborato con  Altri Animali, (Racconti Edizioni), Flanerì (per cui cura la rubrica L’isolamento del romantico americano), Lavoro Culturale, Carmilla e Culturificio. Suoi racconti inediti sono apparsi su Carmilla, Argo, Cultora, Frammenti Rivista, Il Pickwick e Reader For Blind.

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