Pubblicato in: Recensioni

Dentro soffia il vento

Ciao circolo,

oggi qui sul blog la doppia recensione di un romanzo eccezionale edito Neri Pozza, ma adesso disponibile anche in edizione tascabile Beat. In attesa del nuovo romanzo di Francesca Diotallevi, in uscita questo autunno, io e Antonella abbiamo deciso di fare una doppia recensione per voi. Vi dico già che la vostra wish list da oggi avrà un romanzo in più, ne siamo certe!

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Sinossi:  In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche “anima pia” esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano “pozioni” approntate da una “strega” che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphael Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphael, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata…

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(Foto di Antonella Maffione con protagonista l’edizione Beat)

“Le avevo tenuto la mano, fino alla fine, senza rivelarle che io amavo già. Che l’amore mi aveva scelto in una notte di tormenta, mi aveva avvinto senza lasciarmi scampo. E anche se non lo volevo quell’amore, che era sofferenza e solitudine, lo custodivo come mia madre aveva custodito il nome dell’uomo che mi aveva dato la vita, come un segreto da difendere a qualunque costo, da celare nella parte più profonda di me.”

Antonella: Un romanzo ricco di magia e sentimenti, che con delicatezza racconta la profondità del vero amore, capace di affrontare con dignità il dolore e il rancore. È un’incantevole storia che penetra nell’animo del lettore a volte come un leggero soffio di vento che ti accarezza, altre come una potente folata da far ribollire il cuore. Come un soffio di vento, il romanzo assume gli odori e i colori della passione, quella che ti divora e ti libera dal tormento, svelandosi piano piano. L’autrice ci regala un romanzo carico di sensibilità, che ti scava nel cuore, esaltando il valore dell’amicizia che va oltre ogni pregiudizio e ogni stupida superstizione. Perché l’essere bigotti e possedere una presunta cristianità ti porta a prevaricare su tutto, solo perché alcune cose difficili sono indecifrabili e diverse.

“Dio, bambina mia, non è qui. Dio è nella montagna che ci tiene al sicuro, pur esponendo il a tanti pericoli. È l’acqua e il cibo che ci permettono di vivere, il fuoco che ci riscalda. Dio è la pioggia che bagna i campi, è il sole che scioglie la neve. Dio è nei dettagli, figlia mia.”

Isabella: Il romanzo di Francesca è intriso di magia e sentimenti, di quella forza della natura che ti avvolge e rasserena anche quando sembra far paura. Una protagonista che si ama da subito e con la quale il lettore matura nelle percezioni e nel senso delle relazioni. Perché leggere questo romanzo? Leggere è soprattutto scoprire nuovi mondi, provare emozioni, vivere situazioni coinvolgenti, lasciarsi avvolgere dalle parole una pagina dopo l’altra. L’autrice con la sua penna attenta e delicata sa accompagnare il lettore in un viaggio letterario che lo cambierà nel profondo.

“L’amore è il più complicato dei sentimenti. Il più meschino e, allo stesso tempo, il più coraggioso.”

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