Pubblicato in: Recensioni

“ Cate e Ludo, due vecchie amiche unite contro quello che arriva.”

SINOSSI 

A volte  per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

RECENSIONE

L’amicizia è un valore indispensabile nella vita, quando si instaura un rapporto di complicità e fiducia diventa talmente speciale da superare ogni tabù. Tutto questo e anche di più, l’ho riscontrato leggendo questo libro attraverso il quale l’autrice ci racconta l’amicizia tra Cate e Ludo, nata tra i banchi di scuola.

Due donne completamente diverse; Cate frizzante, ottimista e sempre pronta a incoraggiare tutti, Ludovica, pragmatica, precisina e invisibile agli occhi degli altri, ma non a quelli di Cate. La quale è stata l’unica a rivolgerle la parola, suscitandole una grande emozione e cessando la sua esistenza da “fantasma.” La loro amicizia è un’equazione perfetta, insieme formano una piccola squadra che avrebbe affrontato la vita, nella buona e nella cattiva sorte.

Nonostante le incomprensioni, i litigi e un periodo di standby sono rimaste una il punto di riferimento dell’altra, come sorelle, rivoluzionando la loro vita affidandosi l’una all’altra. Cate era un punto di forza per Ludo, “… era tutto quello che io non sarei mai stata, e nella mia vita ordinaria e grigia era quel raggio di sole che filtrava dalle persiane.” Ludo per Cate, era la sua certezza, la roccia a cui aggrapparsi quando la vita la metteva a dura prova.
Ecco entrambe erano la faccia della stessa medaglia, lo Yin e lo Yang pronte a sorreggersi quando tutto intorno cominciava a franare.

Man mano che procedevo nella lettura ho pensato a una canzone di De Gregori “Sempre per Sempre”, e c’è una frase che definisce meglio questo legame profondo: “Ricordati, dovunque sei se mi cercherai sempre sempre dalla stessa parte mi troverai.” Questa è la profondità della loro amicizia esserci sempre, affrontare mano nella mano le avversità, unite contro quello che la vita presenta.
In un mondo dove i valori sembrano sciogliersi come una candela e i rapporti d’amicizia si cancellano attraverso un click, Federica Bosco con saggezza e sensibilità, toccando temi sociali importanti come la malattia, gli affetti e l’amore ci presenta l’amicizia tra due donne, che insieme, con coraggio e un pizzico di ironia hanno reagito alle complicazioni.
Quando i loro sogni e le loro aspettative hanno avuto una battuta d’arresto, sono riuscite con coraggio a trasformare la sofferenza in un’occasione per reagire.
In queste pagine troviamo la vita vera, quella che in un attimo ti travolge di felicità, un attimo dopo ti affonda, ma insieme Ludo e Cate accomunate da uno spirito resiliente, emozioneranno il lettore tanto da strappargli qualche lacrima.

“Non lasciare passare un giorno nel rancore. Oggi potrebbe davvero essere l’ultimo giorno che passiamo qui, fate in modo di essere in pace con tutti. Fate in modo di aver salutato tutti. Perché rimanere per il resto dei propri giorni a chiedersi ” perché non mi hai detto niente” è una condanna troppo dura da sopportare.” 

 

 

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